2020: Anno di Svolta Per la Somalia

Martina Dazzi
Fonte: Stock Images

Il 2020 potrebbe essere un anno fondamentale per la Somalia, che dopo decenni di instabilità ha la possibilità di iniziare un nuovo cammino.

Recentemente infatti, gli sforzi finanziari fatti dal paese sono stati riconosciuti, aprendo la strada a nuove risorse e a cambiamenti importanti in materia di economia, sviluppo e stabilità. Grazie a finanziamenti ponte di Italia, Norvegia, Regno Unito e un contributo dell’ Unione Europea, gli arretrati del paese alla Banca africana di sviluppo (AfDB), al Fondo Monetario Internazionale (IMF) e all’Agenzia Internazionale per lo sviluppo (IDA) sono stati liquidati.

In questo modo, nell’ambito dell’iniziativa HIPC (Heavily Indebted Poor Countries), la Somalia è stata finalmente ritenuta pronta a ricevere una riduzione del suo debito, diventando il 37° paese a raggiungere il traguardo noto come ‘HIPC Decision Point‘. A questo è seguita inoltre la decisione dei paesi creditori del Club di Parigi di cancellare 1.4 miliardi di dollari del debito del paese, che in cambio attuerà nuove riforme volte a stimolare la crescita economica.

È importante inoltre ricordare che questo sarà anche l’anno delle prime elezioni democratiche somale dal 1969, per cui da un sistema basato sui clan si passerà al suffragio universale, aprendo la strada ad una più estesa partecipazione politica popolare. Tali eventi rappresentano un test cruciale per il paese che ha finalmente l’opportunità di rimettersi in piedi e di affrontare le numerose problematiche interne che l’affliggono.

Necessari sono sicuramente nuovi piani di sviluppo, i quali comprendano anche la lotta al cambiamento climatico, che ha duramente colpito il Corno d’Africa, come le recenti carestie, siccità ed invasioni di locuste hanno dimostrato. Fondamentale è inoltre offrire migliori condizioni sociali alla popolazione, afflitta da un’estrema povertà e una dilagante disoccupazione, soprattutto a livello giovanile.

Source: Africa Center for Strategic Studies

Altra priorità è la lotta al persistente terrorismo di Al-Shabaab, che, a causa del diffuso malcontento sociale, ha tutt’oggi una considerevole presa sui più vulnerabili. Ecco perché il settore della sicurezza deve essere rivisto e reso più efficace, soprattutto adesso che l’AMISOM è impegnata nel graduale ritiro delle sue truppe dal paese e che entro il 2021 le forze somale dovrebbero prendere la guida.

Mogadiscio si trova quindi in un momento cruciale, in una fase di svolta, da cui per uscirne vincenti è necessario rafforzare le relazioni tra gli stati federali somali, ma anche quelle bilaterali con i paesi vicini, come il Kenya e promuovere una solida cooperazione regionale, con l’aiuto dell’Unione Africana e delle Nazioni Unite.

• La cancellazione del debito del paese offrirà veramente nuove opportunità?
• Le prossime elezioni somale saranno in grado di portare reali cambiamenti nel panorama politico?
• Tali cambiamenti riusciranno a minare il supporto per Al-Shabaab nel paese?


Approfondimenti suggeriti

United Nations, Somalia’s 2020 Elections Will Be Historic Milestone on Long Journey Back to Security, Stability, Special Representative Tells Security Council

The Guardian, Somalia edges closer to first democratic election in half a century

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  1. Pingback: L'Espansionismo Turco nel Corno D'Africa - The New Global Order

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