CRISI RUSSO-UCRAINA: Il vertice di Parigi riattiva il processo di pace nel Donbass

Vittoria Corrado

A cura di Vittoria Corrado

In the picture, Chancellor A. Merkel (L), French Prime Minister E. Macron, and Russian President V. Putin (R). Credits: La Repubblica

Dal 2014 nel Donbass si è assistito all’auto-costituzione – con l’aiuto di Mosca – di due repubbliche indipendentiste filo russe: quella di Donetsk e di Lugansk.

Ma a differenza di quanto accaduto in Crimea, Kiev ha mantenuto la presenza militare nell’area, non abbandonando mai il fronte. Il risultato sono stati gli ultimi 5 anni di conflitto armato fra le milizie separatiste e l’esercito ucraino.

Gli accordi di Minsk del 2015 – sul cessate il fuoco nell’area e la pacificazione del Donbass – si sono rivelati esser lettera morta. E la guerra, ad oggi, ha prodotto un bilancio di circa 13mila morti, più di due milioni di sfollati e migliaia di feriti.

Questo 9 dicembre a Parigi, si sono incontrati per la prima volta dall’inizio del conflitto i presidenti Volodymyr Zelenskyj e Vladimir Putin. Con la mediazione di Angela Merkel e Emmanuel Macron, l’incontro ha segnato la ripresa del processo di disgelo.

Durante il vertice di Parigi è stato infatti concordato un piano per la fine delle ostilità, il quale prevede come prima mossa la completa attuazione del cessate il fuoco e il rafforzamento delle misure di tregua.

La strada verso la pace appare tuttavia ancora lunga e tortuosa. Basti pensare che in questa partita si scontrano due volontà inconciliabili: quella di Putin di ottenere uno statuto speciale per il Donbass – pertanto una modifica della costituzione ucraina – e quella di Zelensky del pieno recupero della sovranità sulla regione orientale.

La possibilità che il processo iniziato cada in una situazione di stallo rimane pertanto alta. Ciononostante, a supporto dell’iniziativa di pace permane l’interesse strategico mutuale a mantenere in vita l’accordo sul transito di gas russo per il territorio ucraino.

  • Cosa potrebbe succedere se l’Ucraina – in vista del progetto del nuovo gasdotto passante per la piattaforma continentale danese – smettesse di essere lo snodo centrale per la fornitura di gas russo in Europa?
  • Quale ruolo può giocare l’Unione Europea nella risoluzione del conflitto in ucraina orientale?
  • La Russia abbandonerà mai l’obiettivo di far tornare l’Ucraina nella zona d’influenza del Cremlino?

Per ulteriori approfondimenti:

https://www.repubblica.it/esteri/2019/12/10/news/russia-ucraina_al_vertice_di_parigi_primi_passi_verso_il_disgelo-243049974/

https://it.euronews.com/2019/12/08/ucraina-russia-a-parigi-prove-tecniche-di-accordo https://formiche.net/2019/11/russia-ucraina-stallo/

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